Barcellona: visitare la città in soli 2 giorni

Volete visitare Barcellona ma avete poco tempo? Ecco una guida su come visitare il maggior numero di musei, monumenti e quartieri nel minor tempo possibile e al minor prezzo!

Se come me avete solo due giorni per visitare questa splendida città non potete non leggere questo articolo: vi racconterò la mia esperienza e vi darò i consigli giusti per visitarla. E allora cosa stiamo aspettando… partiamo subito!

PRIMO GIORNO:

Iniziamo il nostro giro turistico dal quartiere gotico della città, il Barri Gòtic, bellissimo per i suoi edifici risalenti al periodo medioevale e per i piccoli negozietti caratteristici. È una viva testimonianza del periodo di massimo splendore della Catalogna, quando divenne una delle potenze economiche del Mediterraneo. Oggi però è piuttosto decadente, anche se continua a mantenere fascino e splendore senza uguali.

Tappa fissa è la Catedral: una delle chiese di maggiore rilievo a Barcellona. È stata costruita anch’essa in epoca medioevale ed è molto sfarzosa e ricca. È infatti piena di dettagli e decorazioni in oro, che la rendono unica nel suo genere. Qui visitate tutte le sue imponenti navate, fermatevi davanti al bellissimo altare e uscite poi nel chiostro con giardini e fontane. L’ingresso è gratuito dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.00. Ricordatevi però di vestirvi in modo appropriato perché in chiesa non è possibile entrare in canotta e shorts, se no sarete costretti a comprare dei foulard dagli ambulanti sul sagrato della chiesa.

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Finita la visita alla cattedrale, uscite dal quartiere gotico e dirigetevi verso la chiesa Santa Maria del Mar, considerata da molti una delle più belle chiese di Barcellona. A differenza della cattedrale, è stata costruita in un quartiere più povero e quindi risulta molto più semplice e disadorna. È proprio questo, secondo me, che la rende mozzafiato: la mancanza di decorazioni la fa sembrare molto piu vasta e ariosa e permette di godere al meglio della bellezza delle imponenti vetrate. Anche qui l’ingresso è consentito solo dalle 9 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 20.00 ed è gratuito.

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A un paio di minuti da Santa Maria del Mar trovate il Museo Picasso, che raccoglie un vastissimo numero di opere del famoso pittore, soprattutto nel suo “Periodo Blu”, il periodo trascorso a Barcellona. Qui potete seguire l’evoluzione dello stile del pittore e potete ammirare ceramiche e stampe donate al museo dalla moglie. Purtroppo all’interno non si possono fare foto. I prezzi dei biglietti di ingresso sono: intero 11€, ridotto 7€, minori di 18 anni GRATIS.

A questo punto si sarà fatta ora di pranzo e vi consiglio di mangiare proprio in uno dei baretti e ristorantini di questo quartiere. La scelta è vasta e adatta a tutte le tasche.

Ripartiamo e dirigiamoci verso la Rambla, un viale alberato lungo poco più di un chilometro, al centro pedonale e ai lati pieno di negozi e ristoranti. Qui potete assistere a esibizioni di artisti di strada, farvi fare un ritratto o una caricatura in pochi minuti, oppure sorseggiare un drink con tutta tranquillità. È un vero mix di culture e stili.

Alla fine della Rambla si trova Plaza de Catalunya (e anche l’Hard Rock Cafe di Barcellona se vi può interessare 😜), dove proseguiamo ancora dritti per Passeig de Gracia, ricco di negozi delle migliori marche e hotel di lusso. Qui infatti camminando sul lato sinistro della strada ci imbatteremo presto in tre bellissimi edifici, in ordine: casa Lleó Morera, casa Amattler e casa Batlló. Sono una di fianco all’altra ma diversissime fra loro, e non potete non riconoscerle perché completamente differenti dal resto dell’architettura della zona. Nel complesso vengono chiamate Mançana de la Discòrdia (pomo della discordia) per la disputa sulla quale delle tre sia la più bella.

Casa Lleó Morera: ideata da Lluís Domènech i Montaner tra il 1902 e il 1906. È ricca di decorazioni artistiche molto elaborate e con una gamma infinita di elementi floreali realizzati con pittura, pietra, stucco, vetro, legno e ceramica.

Casa Amattler: progettata da Josep Puig i Cadafalch tra il 1898 e il 1900. È un edificio che testimonia quanto il modernismo sia stato influenzato dall’età d’oro della Catalogna.

Casa Batlló: ristrutturata da Antonio Gaudí tra il 1904 e il 1906 e dichiarata patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2005. È completamente ispirata alla natura: la facciata dalle morbide linee curve è ricoperta da tessere di mosaico, i bizzarri balconi ricordano delle ossa, i basamenti delle colonne assomigliano a zampe di elefante e il tetto fa pensare a un gigantesco rettile.

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È possibile visitare tutte e tre le case ma ve lo sconsiglio in quanto il costo è elevato e non ne vale la pena.

Poco più avanti, dall’altro lato della strada, trovate anche casa Milà, un altro capolavoro di Gaudí. È chiamata anche La Pedrera (cava di pietra) perché costituita interamente in pietra naturale e realizzata senza l’ausilio di pareti portanti. La facciata è caratterizzata da possenti forme curvilinee, colonne che sembrano tronchi d’albero e balconi arcuati che ricordano il mondo vegetale. Anch’essa è stata dichiarata patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1984.

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Concludiamo poi il nostro giro con l’edificio simbolo di Barcellona: la Sagrada Família.

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Opera incompiuta di Gaudí è famosissima in tutto il mondo per la sua imponenza, con torri simili ad alberi che si ergono verso il cielo, e per le sue forme ispirate alla natura, alla mistica e alla religione. I lavori continuano dalla morte dell’architetto e sono interamente finanziati da donazioni e dalla vendita dei biglietti d’ingresso. Secondo previsioni ottimistiche verrà completata nel 2026 per il centenario della sua morte ma manca ancora molto lavoro da fare. Vi consiglio di programmare la vostra visita di mercoledì in quanto i giovani pagano la metà, ma controllate bene le disponibilità prima di acquistare i biglietti perché potrebbero essere già esauriti degli orari. Noi infatti abbiamo trovato disponibile solo l’orario delle 19.00 ed è stato perfetto perché abbiamo potuto visitare tutto con calma. Se vi va potete acquistare anche l’audio guida (solo online) ma non prendetene una a testa, una ogni due persone è abbastanza! Prezzi dei biglietti: intero 15€, ridotto studenti e under 30 13€ (il mercoledì 7€), audio guida 7€ in più.

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A questo punto si è fatta ora di cena e vi consiglio di prendere i mezzi e spostarvi alla Barceloneta, dove troverete un lungo mare pieno di ristorantini e dove poi è bellissimo passeggiare al chiaro di luna.

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SECONDO GIORNO: 

Anche oggi sveglia presto e subito in marcia per una destinazione un po più lontana dal centro della citta: Park Güell.

È un bellissimo parco, in una posizione insuperabile, con una vista eccellente del mare e della città di Barcellona. Inizialmente il progetto prevedeva la realizzazione di un quartiere residenziale per l’alta borghesia ma, una serie di intoppi, hanno portato alla sospensione dei lavori e così oggi si può vedere solo una piccola parte di ciò che sarebbe dovuto essere. Gran parte del parco è a ingresso libero ma una piccola zona (la più bella ovviamente) è accessibile solo a pagamento e racchiude gli edifici e i monumenti eretti da Gaudí.

La visita parte dal Teatro della Natura, una splendida spianata pensata per lo svolgimento di spettacoli all’aria aperta e ricavata dal versante della montagna. Una lunghissima panchina ondulata la circonda ed è realizzata da blocchi di calcestruzzo ricoperti da frammenti di ceramica di riciclo. Da qui è possibile ammirare l’intera città e il mare.

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Dalla piazza si scende poi nei giardini dell’antica masseria con il Portico della Lavandaia e casa Larrard. Il portico è addossato al muro di contenimento del piano superiore ed è composto da pietra non lavorata. La casa invece era già presente ed è stata solo ritoccata da Gaudí per adattarla alla residenza.

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Da qui poi si scende ancora e si arriva all’ingresso della residenza: imponenti porte di ferro con da un lato la reception e dall’altro la casa del custode. La prima, ora è un negozio di souvenir ma consiglio di entrare lo stesso per visitarla e per salire al primo piano e fare delle bellissime foto panoramiche del parco. La seconda invece è ad accesso libero ma ci sono sempre un sacco di persone in coda quindi c’è da aspettare un po’ se volete girarla.

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Subito davanti all’ingresso potete iniziare a salire i gradini della Scala Monumentale, una scalinata doppia al cui centro si trova la famosa salamandra realizzata con tessere di mosaico tutte colorate, e arriverete alla Sala Ipostila.

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Questa è una sala, costituita da ottantasei colonne scanalate e inclinate in modo diverso l’una dall’altra, che doveva essere adibita ad uso di mercato al chiuso. Da qui si risale, passando per i Giardini d’Austria, grandi aiuole piene di lavanda e di altri coloratissimi fiori, e si ritorna al Teatro della Natura. Finisce qui il giro del parco.

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Per arrivare velocemente al Park Güell vi consiglio il bus numero 24 che ferma esattamente davanti a uno degli ingressi. Il biglietto costa 8€ o 7€ se preso online.

Riprendiamo il bus 24 per tornare in centro e scendiamo a Plaza de Catalunya dove ripercorrendo una piccola parte della Rambla arriviamo alla Boqueria. È uno dei più famosi mercati al coperto di Barcellona e qui è bellissimo girare per i vari stand e pranzare stuzzicando cibi diversi acquistati un po ovunque. Consiglio soprattutto i banchi di stuzzichini a base di Jamon (il tipico prosciutto spagnolo) e i banchi della frutta dove potete gustare fresche macedonie o centrifugati di frutta di tantissimi gusti diversi.

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A questo punto noi eravamo stravolti e abbiamo deciso di tornare in hotel per rinfrescarci, cambiarci e uscire nuovamente per cenare e fare due passi, ma se voi avete ancora voglia di girare potete fare un giro al bellissimo centro commerciale Arenes. Se rimanete fino a sera non potete non assistere allo spettacolo della Fontana Magica, nella piazza del centro commerciale, che vi ammalierà con i suoi giochi di luce e colori. La fontana è in funzione dal giovedì alla domenica, dalle 21 alle 23.30 con spettacoli ogni mezz’ora.

Purtroppo i nostri due giorni sono già finiti ma se questa guida vi è piaciuta continuate a seguirmi perché a breve troverete un articolo con un sacco di consigli utili sul vostro viaggio 😉

Buona giornata 😘

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6 risposte a "Barcellona: visitare la città in soli 2 giorni"

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